MIUR
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Il contesto giuridico

Professione



A differenza di altre realtà europee, il legislatore italiano non ha ancora regolamentato le modalità formative e di esercizio della professione osteopatica. Tuttavia, nonostante il vuoto legislativo, nessuna condanna per abuso di professione sanitaria è stata emessa a seguito degli accertamenti giudiziari nei confronti degli osteopati indagati per tale ipotesi di reato. Appare questa l'ulteriore conferma della legittima operatività dei circa 2000 osteopati che esercitano oggi in Italia.
Si è sostenuto da più parti che la recente legge n. 4 / 2013 avrebbe potuto consentire l'integrazione  dell'Osteopatia tra le professioni liberali non regolamentate. Dal nostro punto di vista, appare questa condizione non idonea a definire l'esercizio dell'Osteopatia in Italia, da regolamentarsi, invece, nell'ambito sanitario e istituzionale a salvaguardia dei pazienti. A questo riguardo non pare irrilevante riferire il commento alla stessa legge da parte del Ministero della Salute, nel Comunicato dell'11.02.2013 in cui si dichiara, tra l'altro:  " Le attività di diagnosi, cura, assistenza, riabilitazione e prevenzioni in campo sanitario sono attività e competenze riservate alle professioni sanitarie (...). Dalle norme per il riconoscimento delle professioni non organizzate, di cui alla legge 4/2013 (ndr), restano fuori le attività riservate per legge alle professioni sanitarie (...). Si intende informare i cittadini su quali siano i professionisti a cui la legge affida la cura della loro salute".
Come conseguenza, il 28 luglio 2014 la XIIa Commissione del Senato italiano ha dato inizio alle procedure per l'iter legislativo volto a riconoscere la nuova professione sanitaria di osteopata, "figura professionale in possesso di Laurea abilitante o titolo equipollente che svolge gli interventi di prevenzione, promozione, cura e assistenza al mantenimento della salute".

A tutela dei propri discenti, i Regolamenti dell’Istituto Europeo per la Medicina Osteopatica prevedono una formazione di cinque e sei anni con modalità strettamente riferite alle prassi adottate dai centri internazionali di formazione in Osteopatia, già riconosciuti e/o considerati come referenti dalle maggiori  Istituzioni internazionali e dall’Organizzazione Mondiale della Sanità. Con tali Istituti la IEMO attua programmi di formazione comuni,  adeguandosi ai requisiti più alti anche in prospettiva del riconoscimento da parte del legislatore italiano, le cui prime indicazioni riflettono attualmente gli orientamenti formativi della IEMO.
A seguito della pluriennale cooperazione internazionale, la IEMO ha conseguito nel 2011 autorizzazione all’insegnamento dell’Osteopatia da parte del Ministero dell’Istruzione. Pertanto, in attesa di una specifica legge di riferimento che disciplini in Italia l'abilitazione all’esercizio professionale, le attuali qualifiche della IEMO si traducono nei migliori requisiti professionali, quanto più e quanto meglio sia attualmente possibile nel nostro Paese.
La stessa autorizzazione alla formazione degli operatori sanitari da parte della Commissione nazionale per l'Educazione Continua in Medicina, conferisce alla IEMO e ai sui discenti ulteriore legittimità formativa e attesta la stretta relazione tra Osteopatia e formazione sanitaria  come caratteristica  essenziale ed ineludibile degli studi più seri nel settore ( cfr: IEMO nell' Annuario 2013 della Formazione sanitaria ).

Infine, l'omologazione IEMO agli studi  francesi in Osteopatia,  esalta la corrispondenza con  la qualifica di osteopata nelle nazioni europee e del mondo in cui tale titolo di studio abbia o non abbia ancora valore legale. Anche in Italia, quindi, la formazione certificata dei diplomati IEMO rappresenta  elemento distintivo a garanzia del più efficace esercizio professionale.

Per tutte queste ragioni e per l’eccellenza della propria formazione, i diplomati IEMO non hanno alcun bisogno di alterare il proprio impegno formativo frequentando corsi improvvisati di massaggiatore o simili, allo scopo di garantirsi una pseudo-legittimità professionale. Sarà sufficiente iscriversi come osteopati al Registro IVA e garantire questa qualifica in ogni rapporto scritto col paziente ( cfr. anche legge 4/2013 ).

OPPORTUNITA' ASSOCIATIVE PROFESSIONALI
Gli Osteopati D.O., al termine degli studi presso la IEMO, potranno indirizzarsi all'Associazione che più delle altre garantisca e rappresenti socialmente il proprio specifico ambito professionale e deontologico, offrendo i più efficaci e trasparenti servizi di controllo e di sostegno alla professione, di certificazione, di informazione e aggiornamento continuo.  L'istituto sostiene, in particolare,  l'Associazione professionale degli osteopati , coerentemente alle considerazioni qui enunciate.